Il Pappagallino Barrato (BOLBORHYNCHUS LINEOLA LINEOLA)

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Il Pappagallino Barrato (BOLBORHYNCHUS LINEOLA LINEOLA)

Post  mambo92 on Thu 29 Sep 2011, 19:38



Italiano: pappagallino Barrato
Inglese: Lineolate Parakeet
Tedesco: Katarinasittich
Distribuzione: Venezuela, Colombia, Perù, Panama, Nicaragua, Bolivia

Habitat: La vita sociale si sviluppa in piccola gruppi da 6 a 30 componenti o in coppia durante la stagione secca. Vive nelle foreste pulviali di montagna fino a 2000 mt in Venezuela e Colombia ed abita le foreste e la savana della zona sub-tropicale.

Descrizione



Questo piccolo pappagallo ha lunghezza complessiva di 15/16 cm ed una colorazione complessivamente verde. Il becco è grigio chiaro, l’iride è marrone e le zampe sono rosa carnicino.
La particolare barratura nera delle ali e delle penne della coda giustifica il nome volgare attribuito a questo uccello.
Non è molto evidente il dimorfismo sessuale, tuttavia con un occhio particolarmente attento è possibile distinguere il maschio per una maggiore estensione del colore nero sulle scapole e sulle timoniere della coda.

Cites: questo pappagallino è incluso nell’allegato B appendice 2, e non è minacciato data la sua larga diffusione negli allevamenti italiani e non.

COMPORTAMENTO
Ha un carattere particolarmente calmo e si adatta bene alla vita in cattività, abituandosi velocemente ai movimenti dell’allevatore senza mostrare timori ed irrequietezza.
Dal punto di vista comportamentale il pappagallino barrato è molto interessante da osservare. Il forte legame che instaura con il proprio partner lo porta a passare molto tempo completamente dedicato alle effusioni ed ai contatti fisici. La sua socialità si evidenzia molto bene anche nei legami famigliari, che in voliera mantiene ben saldi con i propri figli anche dopo lo svezzamento. Uno degli aspetti comportamentali più affascinanti è il curioso modo che questo uccello ha di manifestare la curiosità e l’attenzione. Come i cacatua che ad ogni stimolo rispondono generalmente con l’erezione della cresta, i pappagallini barrati distendono in senso latero-laterale le timoniere della coda ripetutamente, così che l’aspetto finale è paragonabile ad un ventaglio che si apre e si chiude.
Mantengono sempre una postura protesa in avanti sul posatoio e sono ottimi arrampicatori, come la maggior parte dei pappagalli.
Insieme, tutte queste caratteristiche conferiscono a questo volatile un aspetto definibile “differente”, o “insolito” dagli altri psittaciformi, ed una sua attenta osservazione può portare a caute comparazioni con le movenze e i comportamenti di alcuni rapaci notturni.
Non ci sarebbe da stupirsi se in futuro si scoprisse che il parrocchetto barrato è il testimone di una discendenza comune tra rapaci notturni e pappagalli.
Dalle evidenze comportamentali descritte è evidente che il Bolborhynchus lineola è uno di quei pappagalli che è possibile allevare artificialmente, ottenendo ottimi uccelli da compagnia.
Tuttavia è bene rimarcare la grande socialità, sensibilità e predisposizione al rapporto di coppia che questi pappagallini dimostrano, situazione stimolatoria per la psiche che va obbligatoriamente fornita e mantenuta costante nel tempo in cattività, quando tenuti singolarmente.

Allevamento in cattività:
Ormai ben stabilizzati in cattività, uccelli nati in allevamento si riproducono anche in contenitori poco spaziosi tipo gabbie da cova di 50 x 40 x 40. Onde evitare che i soggetti ingrassino troppo, bisognerebbe, però, alloggiarli in gabbie di almeno 70x 40x40, oppure sistemarli in volierette, al di fuori del periodo riproduttivo.
Tendelzialmente sono molto robusti anche se la selezione spinta dall'uomo (soprattutto in consaguineità) ha portato a soggetti di piccola taglia e poco resistenti alle malattie.
Ricordiamoci che la taglia ideale di un barrato è 16 cm; soggetti più piccoli sono spesso poco robusti e prolifici.
Resistono a temperature minime di 5°C, se hanno la possibilità di rifugiarsi in un nido ben coibentato ma vivono meglio in ambienti leggermente riscaldati durante l'inverno.

Riproduzione:

La maturazione sessuale è raggiunta piuttosto tardi, intorno all’anno di vita e la femmina depone le uova in un nido in legno a scatola, da un numero minimo di 2 ad un massimo di 8, che cova costantemente per 21-22 giorni.
La riproduzione principale comincia in primavera ma, se alloggiati in ambienti riscaldati e ben illuminati per almeno 14 ore la giorno, si riproducono tutto l'anno.
Depongono da 4 a 6 uova, ad intervalli tra 24 e 48 ore ed iniziano ad incubare dal secondo uovo.
Incubazione 21 - 24 giorni; i piccoli sono nutriti nel nido,dalla femmina imbeccata dal maschio, per quattro - sei settimane ed i giovani che escono dal nido sono normalmente indipendenti dopo una settimana -dieci giorni dall'involo.
Può succedere a volte che femmine giovani ed inesperte non imbecchino a sufficienza i piccoli provocandone la morte. Non bisogna però disperare. Femmine che al primo anno di riproduzione hanno problemi di allevamento spesso la secondo anno si riveleno eccellenti madri.
In virtù del forte legame di coppia che questi pappagalli instaurano è bene non dividere mai le coppie riproduttrici, poiché questo si tramuterebbe in una di quelle rare situazioni che i pappagallini barrati mal sopportano. Quando i due partner vengono separati emettono forti vocalizzi per mantenere il contatto vocale, talvolta anche rinunciando ad alimentarsi.
Sarebbe stato più opportuno chiamare questi pappagalli “inseparabili”, invece degli Agapornis, dal momento che le manifestazioni comportamentali di coppia sono decisamente più evidenti.

ALIMENTAZIONE
E’ necessario abituarli ad un’alimentazione prevalentemente fresca, composta per lo più da frutti carnosi e nutrienti e verdura, pena il rifiuto di qualsiasi alimento che non sia il miscuglio di semi dopo poco tempo.
Legumi lessi, mais lesso e in pannocchia prelevato ad uno stato precoce di maturazione, banane, riso bollito ecc… devono necessariamente costituire l’alimentazione base di questo grazioso pappagallino.

Anche la frutta secca è molto gradita, come ad esempio i fichi e l’uva passa e alcuni soggetti accettano di buon gusto anche piccoli invertebrati vivi, come le tarme della farina, che risultano essere degli ottimi integratori proteici, soprattutto nel periodo riproduttivo.

MUTAZIONI
Le mutazioni del pappagallino barrato finora allevate sono:
ancestrale
verde/blu
il verde portatore di blu è riconoscibile ad occhio esperto notando le sfumature azzurre nel piumaggio.
verde scuro
il soggetto fa parte della serie verde e presenta un fattore scuro

oliva
il soggetto fa parte della serie verde e presenta 2 fattori scuri
turchese
il soggetto presenta una colorazione turchese, senza fattori scuri
cobalto
in assoluto la mutazione più desiderata dagli allevatori
fa parte della serie blu ed ha un fattore scuro
malva
fa parte della serie blu e si presenta con 2 fattori scuri

N.b: tutta la serie verde ha carattere RECESSIVO
Lutino:
il soggetto si presenta con piumaggio giallo e con occhi rossi
cremino: soggetto dato dall’unione della serie blu con il lutino, si presenta con un piumaggio giallo chiaro e occhi rossi
N.B.: le mutazioni lutino e cremino hanno carattere SESSOLEGATO
Ala grigia:
questa mutazione a carattere co-dominante si presenta come una diluizione della mutazione a cui è unito.
Si manifesta sia com singolo fattore che come doppio fattore

WORK IN PROGRESS ehm...
ragazzi ci sono ancora alcune cose da aggiungere Smile


Last edited by mambo92 on Fri 30 Sep 2011, 21:49; edited 1 time in total

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Re: Il Pappagallino Barrato (BOLBORHYNCHUS LINEOLA LINEOLA)

Post  Albi on Thu 29 Sep 2011, 21:26

Ottimo lavoro Diego Very Happy !!!!
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Re: Il Pappagallino Barrato (BOLBORHYNCHUS LINEOLA LINEOLA)

Post  mambo92 on Fri 30 Sep 2011, 02:36

grazie albi, ovviamente devo aggiungere immagine e video

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