IL LORICHETTO ARCOBALENO - THE RAINBOW LORIKEET (IN COSTRUZIONE)

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IL LORICHETTO ARCOBALENO - THE RAINBOW LORIKEET (IN COSTRUZIONE)

Post  Albi on Thu 22 Sep 2011, 11:50

Trichoglossus haematodus: il Lorichetto Arcobaleno



Stato di conservazione



Rischio minimo



Classificazione scientifica

Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Aves
Ordine: Psittaciformes
Famiglia: Psittacidae
Genere: Trichoglossus
Specie: T. haematodus


Nomenclatura binomiale

Trichoglossus haematodus: (LINNAEUS, 1771)



Areale: Habitat naturale: Australia



Il lorichetto arcobaleno, Trichoglossus haematodus, è una specie di pappagallo australiano che vive in Australia, Indonesia orientale, Papua Nuova Guinea, Nuova Caledonia, isole Salomone e Vanuatu. In Australia, è comune lungo la costa orientale, dal Queensland all'Australia Meridionale e alla Tasmania nordoccidentale. Ce n'è una popolazione isolata nella città di Perth all'estrema parte occidentale dell'Australia: si sospetta che questa popolazione sia originata da esemplari di Lori sfuggiti da voliera.



I suoi habitat naturali sono la foresta pluviale, la boscaglia costiera e le aree boschive. La tassonomia è discussa e viene spesso suddiviso in varie specie (vedi Tassonomia).I lorichetti arcobaleno sono stati introdotti a Perth, in Australia Occidentale, ad Auckland, in Nuova Zelanda e a Hong Kong.



Descrizione



Il Lori arcobaleno viene sentito prima che visto, per l'abitudine al chiacchiericcio chiassoso. I lorichetti arcobaleno misurano 25-30 cm di lunghezza, con un'apertura alare di circa 17 cm, e le numerose sottospecie variano molto nella colorazione. La loro colorazione eponima, quella della sottospecie moluccanus, la meglio conosciuta, è particolarmente impressionante: la testa e il ventre blu scuri o blu-violetto, il dorso, la coda e il sottocoda verdi brillanti e il petto e il becco arancioni. Alcuni hanno disegni dentellati più scuri sul petto arancio o rosso e il lorichetto di Weber è prevalentemente verde. Ogni sottospecie si caratterizza per una diversa colorazione dominante nelle diverse parti del corpo.



Tassonomia

Esistono molte sottospecie di lorichetto arcobaleno. La maggior parte dei nomi comuni elencati sotto vengono usati solamente in avicoltura.
• Lorichetto di Mitchell, T. h. mitchellii - Bali e Lombok, Indonesia.
• Lorichetto di Forsten, T. h. forsteni - Sumbawa, Indonesia.
• Lorichetto di Djampea, T. h. djampeanus - isola di Tanahjampea, a sud di Sulawesi, Indonesia.
• Lorichetto di Stresemann, T. h. stresemanni - isola di Kalaotoa, a sud di Sulawesi, Indonesia.
• Lorichetto di Sumba, T. h. fortis - Sumba, Indonesia.
• Lorichetto di Weber, T. h. weberi - Flores, Indonesia.
• Lorichetto di Edward, T. h. capistratus - Timor.
• Lorichetto di Wetar, T. h. flavotectus - Wetar, Indonesia.
• Lorichetto di Rosenberg, T. h. rosenbergii - isola di Biak, Indonesia.
• Lorichetto dalla faccia blu, T. h. intermedius - coste settentrionali della Nuova Guinea. Non sempre considerato distinto da T. h. haematodus.
• Lorichetto dalla nuca verde, T. h. haematodus - Maluku meridionali, isole di Papua occidentale e Nuova Guinea occidentale.
• Lorichetto dalla gola scura, T. h. nigrogularis - isole Kai, isole Aru e Nuova Guinea meridionale. Se viene riconosciuto T. h. caeruleiceps, T. h. nigrogularis è ristretto alle isole Kai e Aru.
• Lorichetto di Brook, T. h. brooki - isola di Spriti, nelle isole Aru. Non sempre considerato distinto da T. h. nigrogularis.
• Lorichetto dalla testa pallida, T. h. caeruleiceps - Nuova Guinea meridionale. Non sempre considerato distinto da T. h. nigrogularis.
• Lorichetto dalla nuca verde meridionale, T. h. micropteryx - Nuova Guinea orientale.
• Lorichetto delle Ninigo, T. h. nesophilus - gruppi delle Ninigo e delle Hermit, a ovest dell'isola di Manus, Papua Nuova Guinea.
• Lorichetto verde oliva, T. h. flavicans - isola di Nuova Hannover, isole di San Matthias e isola dell'Ammiragliato.
• Lorichetto di Massena o delle palme da cocco, T. h. massena - Nuova Guinea orientale, arcipelago delle Louisiade, isola di Karkar, arcipelago delle Bismarck, isole Salomone e Vanuatu.
• Lorichetto di Deplanche, T. h. deplanchii - Nuova Caledonia e isole della Fedeltà.
• Lorichetto di Swainson, T. h. moluccanus - Australia orientale e Tasmania.
• Lorichetto dal collare rosso, T. h. rubritorquis - Australia settentrionale.




Alcuni dei taxa sopra menzionati vengono considerati regolarmente specie completamente separate. Questo fatto è particolarmente comune per il lorichetto dal collare rosso (Trichoglossus (haematodus) rubritorquis; monotipico), il lorichetto di Flores (T. (h.) weberi; monotipico), il lorichetto delle calendule (T. (h.) capistratus; comprende le razze flavotectus e fortis) e il lorichetto dal petto scarlatto (T. (h.) forsteni; comprende le razze djampeanus, mitchellii e stresemanni). Inoltre, alcuni hanno suggerito che il lorichetto ornato possa essere considerato una sottospecie di lorichetto arcobaleno, ma diversamente dagli altri menzionati sopra, questa classificazione non è largamente usata.



L’alimentazione

(Tratto in gran parte da http://www.forthebirds.it/alimentazione-lori-e-lorichetti/)



I lorichetti arcobaleno in natura sono quasi esclusivamente nettarivoli, si nutrono cioè di nettare, polline, fiori, frutti, bacche, germogli, insetti, larve ed invertebrati.



Possiedono una lingua particolarmente adattata per la loro dieta: l'estremità della lingua è equipaggiata con una struttura papillosa adatta per raccogliere nettare dai fiori.



Inoltre il loro stomaco o ventriglio (che solitamente tritura e sminuzza il cibo dato che gli uccelli non hanno denti) è meno muscoloso di quello di altri pappagalli, pertanto non dovrebbero essere nutriti con diete secche. In libertà danneggiano considerevolmente i frutteti (pera e mela soprattutto) ed i campi di grano. Sono anche frequenti visitatori delle mangiatoie per uccelli, che forniscono una serie di delizie a questi amichevoli lorichetti, ad esempio nettare appositamente preparato, semi di girasole e frutta, come mele, uva e pere.



Non esiste un unico modo per creare una dieta equilibrata per il Lori Rosso, ma ci sono alcune linee guida che possono risolvere alcuni problemi.



Quindi l’alimentazione di questi pappagalli deve mantenere queste caratteristiche, magari adattate ad una maggiore comodità di somministrazione da parte dell’uomo. I semi non sono un alimento corretto per i lori, primo perchè non rientrano nella natura alimentare di questi splendidi pappagalli e poi perchè soprattutto i semi grassi vengono con difficoltà metabolizzati e possono dare origine a disturbi epatici. Le caratteristiche anatomiche del tratto gastroenterico di questi animali sconsigliano un’alimentazione a base di semi.



É consigliabile alimentarli in cattività con una dieta (a base di estrusi, polline o nettari artificiali) contenente circa il 16% di proteine e non più del 6% di grassi.
In commercio esistono preparati appositamente studiati per l’alimentazione di un lori: sto parlando del “Lori nectar“, composto da molti ingredienti. La base di solito è rappresentata da germogli di cereali e dal miele o glucosio con l’aggiunta di latte per bambini o latte condensato. La consistenza deve essere fluida e non essere eccessivamente ricca. Un eccesso di latte o cereali può portare a un sovrappeso e a disturbi epatici.
E' importante nei periodi più caldi, quando la temperatura è superiore ai 30 gradi, non lasciare a disposizione il nettare liquido per non più di due ore per volta, per evitare che irrancidisca.




In commercio esistono anche estrusi appositamente studiati per lori dalla piccola granulometria: lo scopo è anche quello di ridurre il contenuto liquido delle feci che tanto disturba tutto ciò con cui viene a contatto; unica precauzione in caso di somministrazione di estrusi è quella di fornire acqua in abbondanza. Ai lori di taglia grande (Chalcopsitta e Trichoglossus) si serve con l’aggiunta di piccole quantità di frutta. Per i lori di piccole dimensioni (Neopsittacus, Charmosyna… ) è consigliabile fornire l’estruso polverizzato o cosparso sulla frutta.



La frutta è indispensabile: occorre fornirgliela quotidianamente possibilmente un mix di stagione e di origine biologica. Bisogna avere l’accortezza di non fornire il nocciolo, alcuni dei quali contengono sostanze cianogenetiche che se ingerite si convertono in cianuro. Sono adatte mela, pera, banana, papaia, mango, melone… Non è consigliabile offrire loro in eccesso arancia poichè facilita l’assunzione del ferro, sostanza che lori e lorichetti faticano a metabolizzare (è consigliabile a tal proposito non dare in quantità elevate cibi contenenti alte percentuali di ferro quali legumi ad esempio). Ovviamente sono da evitare frutti velenosi quali l’avocado.



La frutta che cresce nel nostro paese è povera di nutrienti per i pappagalli, uccelli provenienti prevalentemente da zone tropicali caratterizzate da frutta molto diversa. Mele, pere, prugne e quant’altro cresca in Italia deve essere considerato alla stregua di una leccornia zuccherina. Sicuramente più indicata la banana e la frutta tropicale, anche se quella che compriamo nel nostro paese non è potuta maturare sugli alberi e quindi ha molti meno nutrienti di quella maturata al sole dei paesi d’origine. In ogni caso è sempre consigliabile acquistare frutta e verdura biologica.



E’ consigliabile offrire anche verdura: patate dolci, carote, broccoli, zucchine, peperoni, verdure a foglia verde scuro come il cavolo e piselli. Si deve però tenere in considerazione il fatto che i vegetali freschi sono veicoli di batteri, fungi e micotossine. La verdura, specie quella a foglia scura, fornisce carotenoidi, precursori della vitamina A. In ogni caso anche l’integrazione con vegetali freschi può portare a carenze (vitamine D, E, A in assenza di vegetali ricchi di carotenoidi, calcio, iodio, ferro, lisina e metionina), ad eccessi (grassi, zuccheri, fibre) e a squilibri (calcio/fosforo, amminoacidi).



I semi di cavolo appena germogliati sono un'ottima fonte di vitamine, minerali, proteine, enzimi e antiossidanti.



Sommario delle esigenze nutrizionali dei Lorichetti

Non si conoscono i reali fabbisogni alimentari dei lorichetti e quindi qualsiasi formulazione domestica risulta inadeguata. Comunque, in linea generale possono tornare utili questi piccoli accorgimenti:
• un nettare contenente vitamina A in percentuale minore di 2-3.000 IU per kg
• ferro inferiore a 80mg per kg
• una varietà di frutta che fornisca un mix di provitamina A e di carotenoidi antiossidanti
• frutta povera di vitamina C per i lorichetti tendenti ai problemi dati dall’assorbimento di tale sostanza
• polline ricco di proteine e con livello sufficiente di amminoacidi essenziali
• piccola quantità di oligosaccaridi che favoriscano la proliferazione dei bifidobatteri
• supplemento di provitamina A carotenoide come la spirulina




Dieta tipo per lori in gabbia

• polline o nettare artificiale
• estrusi per lori
• verdure e soprattutto frutta (non devono mai mancare gli zuccheri semplici come glucosio e fruttosio)
• acqua fresa e pulita
• abbondare nelle dosi e lasciare del cibo sempre presente nella gabbia




Nettare fatto in casa

frutta mista frullata, un cucchiaino di yogurt magro, una punta di miele pastorizzato




Lori all’esterno

se il Lori vive in voliera ed all’esterno (cambiando così gli spazi a disposizione, con conseguente aumento del movimento, e in presenza di variazioni della temperatura climatica) è essenziale la consulenza di un veterinario aviare per puntualizzare la dieta corretta.




Assolutamente vietati eccessi di proteine e grassi, e gli eccessi di ferro sono potenzialmente mortali; inotre ci sono alcuni alimenti assolutamente tossici: cibi umani soprattutto se con aggiunta di conservanti e di ferro come la frutta in scatola, alimenti per bambini e bevande biologiche destinati al consumo umano, cioccolato, prodotti con caffeina, tè e bibite, alcolici; steli e foglie di melanzane o piante di pomodoro che possono contenere livelli tossici di solanina e alcaloidi; il mais, che contiene troppi zuccheri e carboidrati; funghi; pesca, albicocca, ciliegia, prugna; tabacco.



Riproduzione



In Australia, gli accoppiamenti avvengono solitamente da settembre a dicembre, che alla latitudine dell’ Australia e isole vicine corrisponde alla primavera, e le coppie riproduttive nidificano generalmente nelle cavità degli alberi di eucalipto. Il processo di riproduzione è abbastanza complesso.



La prima fase è quella del corteggiamento: il maschio, che assomiglia alla femmina, inizia il corteggiamento sbattendo le ali animatamente e muovendo le gambe su e giù energicamente. Se la femmina è interessata inizia l'allevamento. La femmina, una volta fecondata, depone 2-3 uova in fondo alla cavità dell'albero: lei ha il compito di covare le uova ed il maschio di portarle il cibo.



Dopo 25 giorni le uova si schiudono. Per le successive otto settimane, gli uccellini saranno accuditi da entrambi i genitori. Poi, trascorso questo periodo, i pulcini lasceranno il nido ed i genitori li nutriranno per altre due settimane. Gli adulti possono, a questo punto, avviare il processo tutto da capo. Le covate si susseguono fino a tre volte in un anno. Attualmente la popolazione dei Lori consta di circa 5.000.000 esemplari.



Status

Complessivamente, il lorichetto arcobaleno è largamente diffuso ed è spesso comune. Viene quindi considerato a rischio minimo da BirdLife International. Lo status di alcune sottospecie localizzate è più precario, specialmente quello di T. h. mitchellii, T. h. forsteni, T. h. djampeanus e T. h. rosenbergiii, altamente minacciati dalla perdita dell'habitat e dal commercio di animali selvatici.




Status di animale nocivo

Lorichetti arcobaleno selvatici a Perry Lakes, in Australia Occidentale.




Negli anni '60 il lorichetto arcobaleno venne introdotto accidentalmente nella parte sudoccidentale dell'Australia Occidentale dall'Università dell'Australia Occidentale e da allora, in quella zona, viene considerato animale nocivo. I lorichetti arcobaleno si possono trovare anche in Nuova Zelanda, particolarmente intorno all'area di Auckland. Il Dipartimento della Conservazione della Nuova Zelanda li ha dichiarati animali nocivi e sta usando metodi simili per tenerli sotto controllo e sradicarli.



Vengono considerati nocivi anche da molti frutticoltori, dal momento che spesso volano in gruppo spogliando gli alberi contenenti frutta fresca.

Avicoltura




Come per molti pappagalli, il mantenimento dei lorichetti non va preso alla leggera. I lorichetti in cattività hanno una lunga durata di vita, raggiungendo spesso i 20 anni. La loro dieta li rende particolarmente sporchi; in avicoltura sono ben noti per i loro escrementi sporchi e liquidi e per la loro natura energica.



In molti luoghi, compresi campeggi e giardini suburbani, i lorichetti selvatici sono attratti dall'uomo che porge loro il cibo con le mani. Il santuario della natura di Currumbin, nel Queensland, in Australia, è noto per i suoi numerosi lorichetti, il cui numero si aggira intorno a qualche migliaio. Ogni giorno, dalle 8 alle 16, gli uccelli si radunano in un enorme e rumoroso stormo nell'area principale del parco. I visitatori vengono incoraggiati a nutrirli con un nettare preparato appositamente e gli uccelli si raccolgono facilmente sulle braccia e sulle teste per consumarlo. I lorichetti arcobaleno selvatici possono essere nutriti con le mani dai visitatori anche al santuario dei koala di Lone Pine a Brisbane, nel Queensland, Australia.



I lorichetti arcobaleno si possono nutrire anche in molti zoo e parchi di animali al di fuori dell'Australia.

In cattività




Tutti i Lori sono elencati nell'allegato B dei certificati CITES: questo significa che non possono essere detenuti ed allevati se non sono nati in cattività, e che possono essere comprati e venduti o ceduti solo corredati del certificato Cites che ne attesti la provenienza. In particolare il Lori rosso e Blu (Eos Histrio) è presente anche nell'elenco dell'allegato A dei certificati Cites, cioè è l'unico tra i Lori di cui è vietato il commercio perchè considerato in grave pericolo di estinzione.



La dimensione minima della loro gabbia è quella in uno in cui il Lori può distendere completamente le ali ed essere in grado di girarsi completamente attorno. Necessitano di un sacco di spazio per muoversi, compresa la parte superiore e inferiore. E' importante che la spaziatura tra le sbarre non consenta di incastrarci la testa nel tentativo di scappare. La gabbia deve essere anche facile da pulire: griglie amovibili sul fondo e vassoi sfilabili sono importanti. sono importanti anche i giochi: quelli da rosicchiare, di legno, quelli sparsi sul fondo da poter lanciare con le zampe, e le altalene che sviluppano l'agilità.



Come educare il nostro Lori



I Lori sono pappagalli iperattivi, quindi se si decide di tenerne uno solo e deve trascorrere diverse ore solo in casa è opportuno fornire diversi giochi che lo tengano impegnato: puzzle da ricostruire, piuttosto che contenitori da aprire con il premio in frutta dentro sono ottime fonti di attività e impegno, come pure i giochi da sbriciolare, che tengono il Lori lontano dalla noia e dai problemi comportamentali ad essa legati. Come per tutti i pappagalli infatti, la noia può portare all' autodeplumazione ed a comportamenti fastidiosi reiterati all'infinito in modo ossessivo.



Se si sta utilizzando tutti gli elementi che hanno corde o fibre, monitoratene costantemente la condizione. Le aree sfilacciamento possono diventare pericolose se le fibre si avvolgono intorno a un dito del piede, o al collo. Considerate le dimensioni e gli spazi aperti del giocattolo potenziale: non devono avere una dimensione in cui un lory può incastrare la testa o il piede restando bloccato.




E' possibile lasciar girare il Lori libero, farlo giocare con noi: un accorgimento importante è quello di togliere il cibo liquido al Lori circa 15-30 minuti prima di farlo uscire dalla gabbia, per evitare che il residuo presente nell'intestino ridipinga divani mobili o pareti in modo indelebile! Come consigliato anche prima è opportuno per lo stesso motivo rivestire l'esterno della gabbia su tre lati di plexiglass o plastica trasparente (che resista alle beccate ove possa essere raggiunta dal Lori).



Evitare sempre movimenti troppo veloci tenendo le mani troppo rigide, non rilassate, ed i rumori forti improvvisi. Non è indispensabile tagliare le unghie, basta solitamente un trespolo ruvido che le tenga limate. Il becco non va tagliato a meno che non sia il veterinario specializzato a consigliarlo per problemi di errata crescita.



N. B. MANCA ANCORA TUTTA LA PARTE SULLE MUTAZIONI CHE MARC MI STA' AIUTANDO A TRADURRE DAL TESTO ORIGINALE SCRITTO IN INGLESE...

Mutazioni

Il Lorichetto arcobaleno è stato in passato e lo è anche oggi un pappagallo molto popolare e desiderato. Le motivazioni vanno cercate nella personalità e nel carattere simpatico, nella sua facilità di allevamento, nella robustezza e naturalmente nella bellezza del suo piumaggio.



Mutazioni sempre diverse sono nate nel tempo, come l'oliva, giada, fronte blu, cannella e il blu. Alcune mutazioni aumentano il fascino di questo pappagallo rispetto al tipo ancestrale; Una mutazione tale è il cannella, la mutazione fu fissata da Bill Russell e Connor McAllister da Cessnock nel NSW Australia.

Nel giugno del 1995 ho avuto la fortuna di acquistare un maschio cannella e una femmina portatrice di cannella da Bill e Russell. il maschio aveva 4 mesi e la femmina più anziana di tre mesi. Le prime uova arrivarono a luglio 1996 . Le uova sono poi state messe in incubatrice, ma solo una delle due uova era fertile e nacque un portatore di cinnamono. Dopo tre settimane la femmina depose due uova fertili, uno di queste due uova nacque il nostro primo Cannella. Non abbiamo mai fatto accoppiamenti tra consaguinei . Ora abbiamo abbastanza cannella da poter tentare nuovi accoppiamenti come il cannella X oliva.
I cambiamenti di colore che si sono verificati all'interno di questa mutazione sono mozzafiato con il verde normale sostituito da un verde più tenue , la testa blu e addome viene sostituito con lilla ed piedi sono lievemente colorati. In mutazione è il maschio ha un verde più leggero rispetto alla femmina. E' una mutazione recessiva per cui si possono ottenere alcuni cannella da due portatori .Non so se è fortuna, dagli ultimi 8 pulcini, 7 sono nati cannella.

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Re: IL LORICHETTO ARCOBALENO - THE RAINBOW LORIKEET (IN COSTRUZIONE)

Post  ma-shimo on Tue 27 Sep 2011, 00:21

Complimenti!!!!!!

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Re: IL LORICHETTO ARCOBALENO - THE RAINBOW LORIKEET (IN COSTRUZIONE)

Post  Albi on Tue 27 Sep 2011, 02:23

Grazie! Very Happy stò continuando a raccogliere materiale per poterne scrivere anche altre: cerco in internet... paragono i vari articoli ed utilizzo quelli che mi sembrano i più completi, seleziono video ed immagini e così via...
Le schede penso siano molto utili soprattutto per chi è indeciso su che pappi acquistare, ma anche per chi, come me, è curioso di apprendere sempre qualcosa di nuovo... Prego chiunque noti degli errori o abbia notizie, esperienze, curiosità ecc... da aggiungere di non esitare a farlo!!
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