Il kakariki fronte rossa

View previous topic View next topic Go down

Il kakariki fronte rossa

Post  Albi on Tue 23 Aug 2011, 12:22

Il kakariki fronte rossa



Classificazione e distribuzione geografica

Il Kakariki fronte rossa è un pappagallo di taglia medio-piccola appartenente alla famiglia Psittacidae, il cui nome scientifico è Cyanoramphus n. novaezelandie.
L’areale di distribuzione di questa specie comprende la Nuova Zelanda, l’isola di Norfolk e l’arcipelago della Nuova Caledonia. Vive prevalentemente nelle estese e fitte foreste di montagna, anche se la sua spiccata adattabilità lo ha spinto a colonizzare anche molte isole con poca vegetazione, in cui vive una vita essenzialmente terricola.



Descrizione

Con i suoi 27-28 cm di lunghezza, è un grazioso pappagallo di colore verde scuro, la cui caratteristica principale, da cui prende anche il nome volgare, è quella di presentare una colorazione rossa sulla fronte e sulla corona. Blu sono le remiganti, mentre di un colore grigio scuro tendente al nero è il becco. Esistono diverse sottospecie che presentano colorazioni lievemente variabili, come il Kakariki fronte arancio.
Vita in cattività e comportamento
E’ un parrocchetto molto robusto, poco esigente in fatto di alimentazione e alloggio e che si riproduce con estrema facilità.

Il Kakariki fronte rossa è un pappagallo che in cattività ha subito un forte incremento nel numero di individui allevati, questo grazie alla sua particolare rusticità ma soprattutto grazie alla facilità con cui si riproduce in gabbia. Per queste sue caratteristiche presenta molte mutazioni di colore ottenute da selezione genetica, che possono andare dal giallo uniforme al verde cynnamon ed, in fine, alla mutazione pezzata.
E’ un uccello molto grazioso nelle movenze e nei vocalizzi, che si presentano abbastanza melodici (se paragonati a quelli emessi da altri pappagalli). Molto dinamico, è un pappagallo che ama gli ampi spazi, dove si muove per gran parte della giornata ininterrottamente. Molto interessante è il comportamento sessuale. Il maschio esegue una sorta di danza per corteggiare la femmina accompagnata da ripetuti vocalizzi, come se dovesse comporre un canto. La femmina si riconosce abbastanza facilmente per il becco e la testa molto meno massicci rispetto al maschio e già a qualche mese di età si riconoscono.



I Kakariki sono pappagalli che si prestano bene anche all’allevamento artificiale, dimostrandosi particolarmente docili e mansueti e inclini a sviluppare un buon rapporto con il proprietario. Decisamente più attivi però di altri pappagalli come le Calospitte infatti, anche se addomesticati, mantengono sempre il loro vivace temperamento, richiedendo particolare attenzione per i continui movimenti che compiono; questa loro peculiarità a volte li porta a non essere scelti come animali da compagnia, preferendo altre specie di pappagalli che meglio si prestano a stare fermi per più tempo sul trespolo.



Gli alloggi

Gli alloggi ideali in cui ospitare questi graziosi pappagallini sono voliere a sviluppo orizzontale che presentino come misure minime il metro e mezzo di lunghezza, per 60 cm di profondità e almeno 70 cm di altezza. Tuttavia sono da preferire gabbie e voliere decisamente più ampie, dove si potrà apprezzare il vivace carattere di questi animali.
Il fondo della gabbia è preferibile che sia naturale, ovvero che la gabbia o la voliera si poggiata su terra nuda, poiché questi animali amano razzolare a terra, raccogliendo semi e quant’altro. Questo comporta però un’attenzione particolare all’igiene. Infatti più i pappagalli hanno contatti con il terreno più il rischio di contrarre patologie aumenta, perciò riporremo particolare attenzione alla pulizia. Vanno spesso incontro ad infestazioni di vermi e quindi occorre provvedere a regolari sverminazioni.
Bisognerà tenere bene a mente che i Kakariki amano particolarmente l'acqua, che non deve mai mancare, che utilizzeranno quotidianamente per fare veri e propri bagni. Questo è molto importante perché, oltre a garantire un piumaggio sempre efficiente, brillante e composto, permetterà ai nostri uccelli di manifestare dei comportamenti specifici, cosa che contribuisce ad aumentare il benessere psicofisico, in caso contrario vanno incontro a deplumazione e "secchezza" della piuma.



L’alimentazione

La dieta naturale comprende: fiori, nettare, frutta, bacche, semi ed insetti.
L’alimentazione dei Kakariki dev’essere obbligatoriamente a base di alimenti freschi di origine vegetale, integrandola poi con il comune misto di semi secchi per un massimo di tre/quattro somministrazioni a settimana. E’ importante fornire frutta, verdura e fiori freschi a questi pappagalli per mantenere in perfetta forma il loro fisico che, al contrario, se alimentato esclusivamente con semi e pastoni secchi non tarderà a dimostrare sofferenze, soprattutto per l’insorgenza di patologie a carico del fegato.
Frutta, verdura ed infiorescenze sono alimenti molto graditi ai Kakariki, che si distinguono da questo punto di vista dalla maggior parte dei pappagalli a loro affini, che non dimostrano lo stesso entusiasmo nel nutrirsene.



Mele, pere, zucchine, cavoli, carote, mais, riso cotto, insalate di varie varietà sono soltanto alcuni degli alimenti freschi che potremmo fornire loro.
E’ bene ogni tanto somministrare anche del pastoncino fresco per insettivori che gradiscono particolarmente e che è un’ottima integrazione proteica.
Osso di seppia (o blocchetti di sali minerali), grit e acqua fresca sempre a disposizione.
Nota bene: il girasole lo consiglio in dosi maggiori nel periodo invernale visto che presenta una buona percentuale di grasso e se si allevano in voliere esterne non fa assolutamente male se l'alimentazione è variata.

Riproduzione

I Kakariki come detto sono pappagalli particolarmente rustici anche in fatto di riproduzione, dimostrando di non avere difficoltà alcuna nel generare prole fertile in cattività.
La riproduzione presenta poche difficoltà anche in contenitori poco spaziosi tipo gabbie da cova di 120 x 50 x 50. Onde evitare che i soggetti ingrassino troppo, bisognerebbe, però, alloggiare i riproduttori fuori dal periodo riproduttivo in ampie voliere per permettere loro un salutare moto.
Resistono a temperature minime glaciali senza mostrare alcun segno di sofferenza, anzi non è raro che facciano il bagno a temperature prossime allo zero.
La riproduzione principale comincia in primavera ma, se alloggiati in ambienti riscaldati e ben illuminati per almeno 14 ore la giorno, si riproducono tutto l'anno.
Depongono da 4 a 10 uova, solitamente 8 ad intervalli tra 24 e 48 ore ed iniziano ad incubare dal secondo uovo.

Incubazione 21 - 24 giorni; i piccoli sono nutriti nel nido,dalla femmina imbeccata dal maschio, per quattro - sei settimane ed i giovani che escono dal nido sono normalmente indipendenti dopo una settimana -dieci giorni dall'involo.
A questo punto, è consigliabile separarli dai genitori che, pur non essendo assolutamente aggressivi inizieranno una nuova covata.



I giovani Kakariki vengono alimentati dai genitori per 6/8 settimane, dopo le quali iniziano ad entrare nella fase di svezzamento, dove è particolarmente importante fornire alimenti diversi.
Sono maturi sessualmente intorno ai 10 mesi- un anno, età alla quale iniziano a riprodursi regolarmente (i maschi qualche volta sono fecondi già a quattro mesi) ma, normalmente, diventano buoni allevatori solo al secondo anno di vita.

Nido :

Non hanno nessuna particolare necessità di nidi e accettano di buon grado qualunque contenitore gli si presenti. posso consigliare i nidi con questa dimensione: base 27x27 cm e di altezza 30 con un foro diingresso di 6 cm, per evitare sovraffollamenti nei nidi (non è raro in soggetti di 3 anni e più avere covate di 8-10 piccoli).
Sul fondo del nido disporre uno strato di 2-3 cm di Torba da piante da fiore e 2-3 cm di truciolo di legno che la femmina sistemerà secondo le proprie esigenze



CITES

Il Cyanoramphus n. novaezelandiae è soggetto a tutela da parte della Convenzione di Washington e la sua detenzione è autorizzata soltanto per soggetti con anello inamovibile (comprovante la nascita in cattività) e documento CITES d’accompagnamento, che l’allevatore ci fornirà al momento dell’acquisto.
Eventuali nascite, fughe o decessi, nonché cessioni a terzi, vanno comunicate agli uffici del Corpo Forestale di Stato della propria provincia.



MUTAZIONI DI COLORE DEL KAKARIKI

MUTAZIONE CYNNAMON
La mutazione cynnamon è la prima mutazione apparsa nel kakariki.Consiste in una perdita parziale delle eu-melanine che provocano la schiarita generale del piumaggio. Il risultato è un soggetto diluito con le remiganti blu chiare e gli occhi arancioni. Il rosso rimane inalterato.

MUTAZIONE PEZZATA
La mutazione pezzata è molto appariscente in quanto alcune zone del piumaggio assumono una tonalità giallo oro. E' il precusore dellla muazione gialla in quanto esistono soggetti fino al 90% del piumaggio giallo. I portatori di giallo sono difficilmente distinguibili dai pezzati semplici ma solitamente la pezzatura si estende anche ai piedi che risultano rosa e grigi. Ultimamente sono apparsi anche dei mutati cynnamon pezzati gialli che sono i precursori della mutazione "lacewing".

MUTAZIONE GIALLA
La mutazione gialla è probabilmente la più affascinante e spettacolare. Il verde si trasforma in giallo dorato, il blu in bianco mentre le parti rosse rimangono inalterate.Questa non è una vera e propria mutazione, ma piuttosto un'aberrazione portata alla massima estensione. Si tratta infatti di un pezzato giallo la cui pezzatura sostituisce tutto il verde.

MUTAZIONE LUTINA
I soggetti sono praticamente identici ai gialli ma presentano gli occhi rosso rubino e il giallo solitamente è meno dorato.La mutazione è recessiva ma esiste una varianta in cui la mutazione pur se all'apparenza identica è dominante.

MUTAZIONE FALLOW
La mutazione fallow è apparsa solo recentemente e consiste in una perdita parziale sia delle eu-melanine che delle feo-melanine. Il risultato è un soggetto più diluito del cynnamon con le remiganti blu grigie e gli occhi rossi. Il rosso rimane inalterato.

MUTAZIONE LACEWING
La mutazione lacewing è la più recente e consiste in un soggetto più diluito del fallow (quasi giallo) con le remiganti grigio-chiare e gli occhi rossi. Il rosso rimane inalterato.



Sottospecie
• Cyanoramphus novaezelandiae chathamensis
• Cyanoramphus novaezelandiae cyanurus
• Cyanoramphus novaezelandiae erythrotis
• Cyanoramphus novaezelandiae hochstetteri
• Cyanoramphus novaezelandiae novaezelandiae
• Cyanoramphus novaezelandiae subflavescens

Classificazione scentifica

Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Sottoregno: Eumetazoa
Superphylum: Deuterostomia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Superclasse: Tetrapoda
Classe: Aves
Sottordine: Psittaciformes
Famiglia: Psittacidae
Genere: Cyanoramphus
Specie: C. novaezelandiae



Last edited by Albi on Wed 24 Aug 2011, 09:29; edited 3 times in total
avatar
Albi
La Sorcina del Forum
La Sorcina del Forum

Female
Numero di messaggi : 664
Età : 46
Località : Colico (Lecco)
Data d'iscrizione : 2011-01-20

View user profile

Back to top Go down

Re: Il kakariki fronte rossa

Post  skioppone on Tue 23 Aug 2011, 14:56

MUTAZIONE GIALLA
La mutazione gialla è probabilmente la più affascinante e spettacolare.
marc questi colori affascinano tutti
avatar
skioppone
Pullo

Male
Numero di messaggi : 91
Età : 30
Località : roma
Data d'iscrizione : 2011-05-19

View user profile http://sito24.com/templates/template.php?nome=animaliroma&ti

Back to top Go down

Re: Il kakariki fronte rossa

Post  mambo92 on Tue 23 Aug 2011, 22:42

bellissimo articolo , grazie albi!!! Very Happy Very Happy

_________________


www.allevamentomambo.jimdo.com
RNA 59SC
MaMbO - DiEgO
avatar
mambo92
moderatore
moderatore

Male
Numero di messaggi : 1047
Età : 25
Località : carsoli (AQ)
Data d'iscrizione : 2010-01-04

View user profile http://www.allevamentomambo.jimdo.com

Back to top Go down

View previous topic View next topic Back to top

- Similar topics

 
Permissions in this forum:
You cannot reply to topics in this forum